Quale miglior modo per chiudere un'annata lunga ma appagante come questa, se non con una sana sfida tra tutti i protagonisti della stagione? Da una parte i nostri gloriosi pulcini 2013, affiancati per l'occasione da qualche 2012 e 2011, tutti desiderosi di rivalsa per le piccole e grandi questioni che all'interno delle mura domestiche sono sempre sbilanciate in favore dei genitori; dall'altra i genitori stessi, supportati dalla presenza del Cisco e di mister Lombardi, pronti a dimostrare che l'età non conta o comunque conta meno dell'esperienza e della "garra". Nessuno vuole sottrarsi alla sfida nemmeno per 5 minuti, così il Cisco proclama che si giocherà tutti insieme sul campo a 11, parliamo di 14 ragazzi e di 17 adulti tutti contemporaneamente in campo. I ragazzi devono solo rimodulare la formazione già consolidata su uno spazio più ampio, gli adulti invece optano per uno schieramento difensivo con Lombardi a comandare la retroguardia e il trio di mamme in attacco a mo' di rapaci dell'area di rigore. Il calcio d'inizio è affidato a nonno Vardelli, il quale non ci sta a fare da comprimario e durante tutta la partita dispensa passaggi sicuri e illuminanti, un vero esempio di classe e di forma fisica per i compagni. Nel primo tempo i genitori sfruttano le qualità tecniche e servono più volte ghiotti palloni alle mamme, i ragazzi creano tanto ma i tiri in porta sono pochi. Il primo tempo vede i genitori in sicuro vantaggio e con la gara in pugno, ma nell'intervallo subentrano due fattori micidiali: l'appagamento degli adulti che tendono a sedersi sugli allori, e l'acido lattico che si sparge tra le fibre muscolari dei papà durante quei maledetti 5 minuti di intervallo. Così nella ripresa le cose cambiano, i ragazzi corrono come dei furetti e sono ovunque, gli adulti cercano di fare muro a centrocampo ma non è sempre facile, aggiungiamo i lievi infortuni al Cisco e a papà Vardelli e i ragazzi salgono in cattedra recuperando dal 1-4 fino al 3-5. A questo punto purtroppo la sofferenza dei papà è evidente, i figli sono fisicamente straripanti e uno sciagurato "chi fa gol vince" suona la tromba alla loro rivalsa, le squadre si spezzano e se c'era una minima traccia di organizzazione viene spazzata via dalla spavalderia con cui nella savana il giovane leone vuole cacciare il vecchio capobranco, il quale però non ci sta a lasciare il trono senza spargimento di sangue. Fatto sta che il gol arriva per i ragazzi, con una sfortunata deviazione del Cisco su un tiro di Giacomo, sangue del suo sangue. Trattandosi però di un autogol la sala VAR conferma che la regola era "chi fa GOL vince" e non è quindi applicabile in caso di autogol, così l'agonia dei genitori si prolunga per altri 2 minuti quando infine arriva la rete del 5-5 e tutti saggiamente decidono che finirla qui è cosa buona e giusta. Un pareggio che accontenta tutti, i ragazzi per il risultato positivo e gli adulti perchè chiudere un incontro di tale intensità con soltanto due lievi strappi muscolari è una piccola vittoria. Davanti alla pasta preparata dal Gigi si tirano le somme di una stagione brillante, che ha visto i nostri pulcini togliersi enormi soddisfazioni sia a livello locale che a livello regionale, supportati in maniera costante da genitori, fratelli, zii e nonni presenti e partecipi, guidati da uno staff di allenatori, accompagnatori e dirigenti competenti, nel nome di una società sana e seria per la quale non ci stancheremo mai di gridare... FINO ALLA FINE, SPES BORGOTREBBIA !!!